Email Marketing

L’email marketing è una delle strategie più conosciute dalle attività commerciali che intendono approcciare metodologie di acquisizione clienti utilizzando i canali digitali. Spesso viene considerata una strategia obsoleta in virtù della perdita di engagement che si è vista svilupparsi attorno alle e-mail. Nonostante questo, però, è ancora un’attività molto profittevole se sfruttata nel modo corretto e, soprattutto, prevede costi relativamente bassi rispetto alle comuni campagne di advertising su Google e Facebook.

Email Marketing
Indice dei contenuti

Direct email marketing

Prima di elencare le piattaforme utilizzate per l’invio mail massivo, andiamo a definire il concetto e in cosa consiste esattamente l’email marketing. Le cosiddette campagne DEM, acronimo di Direct Email Marketing, consistono nello sviluppo di un database di contatti qualificati, ossia che hanno già espresso un certo interessamento verso i servizi e prodotti offerti dall’attività, e nell’invio di mail a scopo informativo o commerciale volto ad alimentare i rapporti con questi potenziali clienti.

L’obiettivo, come risulta facile intuire, è quello di convertire definitivamente i prospect in clienti attivi. Sebbene la formulazione della mail da inviare all’elenco di contatti sia di fondamentale importanza al fine di ottimizzare il tasso di apertura e, di conseguenza, il conversion rate, la fase iniziale relativa alla creazione del database è sicuramente l’attività più complessa e ardua esecuzione.

Invio Newsletter

Come ampiamente specificato in precedenza, l’invio di newsletter a scopi informativi o commerciali prevede la creazione di un database di contatti in modo da poterli caricare sulla piattaforma di email marketing e procedere con la strategia. Per la creazione del database è necessario innanzitutto distinguere la tipologia di utente a cui saranno destinate le mail. A seconda di questa distinzione, infatti, corrisponde una diversa strategia di acquisizione dei contatti.

  • Utenti privati per attività business to consumer;
  • Aziende per attività business to business.

Questa distinzione è fondamentale soprattutto per via della modalità da utilizzare per l’acquisizione delle mail, in virtù del GDPR responsabile e garante della protezione dei dati personali. Nel primo caso, infatti, il GDPR impone alle aziende di acquisire il dato richiesto solo ed esclusivamente dopo l’esplicito consenso da parte dell’utente.

Nel secondo caso, invece, si tratta di indirizzi mail pubblici, presenti sui siti web, che non si riferiscono ad una persona specifica ma ad un organizzazione generica. In questo secondo caso, quindi, salvo alcune indicazioni e requisiti esistenti per l’invio mail massivo, sarà possibile estrarre ed utilizzare le e-mail aziendali in modo da sviluppare un proprio personale database. Ovviamente, anche nel caso di attività b2b, sarà vietato estrarre senza esplicito consenso gli indirizzi e-mail aziendali con riferimento ad una persona specifica, del tipo “mario.rossi@nomeazienda.come”. Sarà consentiva esclusivamente l’estrapolazione di indirizzi e-mail del tipo “info@nomeazienda.com”.

Invio newsletter

Creazione Mailing list

La creazione di una mailing list corrisponde al primo fondamentale step per la realizzazione di un’efficace strategia di email marketing. Dopo aver chiarito la fondamentale distinzione tra una strategia mirata verso utenti privati ed un’altra verso attività commerciali, è opportuno specificare le modalità di acquisizione del dato desiderato e fondamentale per sviluppare la campagna DEM.

Mailing list per attività b2c

Nel primo caso, infatti, la procedura è sicuramente molto più complessa in quanto si tratta di ottenere l’esplicito consenso da parte dell’utente ad utilizzare il suo indirizzo e-mail per scopi commerciali. Per riuscire a velocizzare la creazione di una mailing list, può essere molto utile offrire un contenuto gratuito (come un e-book) in cambio della mail. Questa strategia, di contro, può portare ad un basso livello di interessamento da parte dell’utente verso le comunicazioni via e-mail che riceverà in seguito e, contestualmente, ad un basso tasso di apertura delle mail.

Nonostante sia un procedura sicuramente più lenta rispetto alla prima modalità che prevede la proposta di un contenuto gratuito in cambio del dato specifico, la semplice richiesta di “iscrizione alla newsletter” porterà di certo ad un tasso di apertura delle mail notevolmente più elevato. Per costruire una mailing list corposa e di qualità, in questo caso, sarà fondamentale sviluppare una strategia SEO e di content marketing notevolmente professionale.

In questo modo, infatti, sarà possibile aumentare da un lato il posizionamento e il traffico organico del sito web e, dall’altro, l’interesse e la curiosità dell’utente verso i temi trattati trasmettendo, al tempo stesso, competenza e affidabilità sulla tematica in questione attraverso la realizzazione di contenuti di valore.

Mailing list per attività b2b

In merito alla seconda tipologia di strategia che prevede l’invio di comunicazioni in ambito business to business, invece, sarà opportuno sfruttare software specializzati nell’attività di scraping, ossia nell’estrazione automatica di indirizzi email dalle varie piattaforme presenti sul web.

In questo caso la procedura sarà più semplice e notevolmente più rapida anche se, come ovvio che sia, porterà ad un tasso di apertura più basso. In questo caso gli elementi che andranno a comporre la mail (oggetto, grafica e contenuti testuali), da inviare in modo massivo ai contatti estrapolati, saranno in grado di fare la differenza per il successo della strategia.

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    Piattaforma email marketing

    L’ultimo step prima di far partire la campagna di email marketing corrisponde alla scelta di una piattaforma che sia in grado di automatizzare il processo di invio massivo. Le piattaforme email marketing sono tantissime e offrono notevoli funzioni aggiuntive che vanno al di là del semplice invio di comunicazioni verso il database di contatti acquisiti.

    Per esempio, molte piattaforme offrono la possibilità di creare landing page tramite template predefiniti e ben strutturati a livello grafico, in modo da dirottare gli utenti che apriranno la mail verso pagine di atterraggio specifiche. L’obiettivo, ovviamente, sarà quello di sviluppare landing page ad elevato tasso di conversione, cosa sicuramente più complessa da fare rispetto ad un sito web classico che può portare l’utente a navigare e disperdere la sua attenzione verso ciò che all’azienda realmente interessa.

    E tu? hai già impostato in modo corretto la tua strategia di email marketing? Se necessiti di una consulenza gratuita in questo o in qualsiasi altro ambito legato al mondo del digital marketing, non esitare a contattare la nostra agenzia specializzata.

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