Come si calcola il tasso di conversione e come aumentarlo

Come si calcola il tasso di conversione e come aumentarlo

Tasso di conversione

Nel momento in cui viene sviluppato un sito web, un eCommerce oppure un’app mobile l’obiettivo iniziale è quello di portare traffico qualificato alle pagine web realizzate. Parallelamente, però, è altrettanto importante studiare una strategia per ottenere un buon tasso di conversione. Vediamo cos’è questo parametro e come migliorarlo.

Cos’è il tasso di conversione

In base ad ogni tipologia di strumento utilizzato in ambito del web marketing è possibile analizzare concretamente, su dati statistici abbastanza affidabili, il ritorno dall’investimento (ROI). Per riuscire a monitorare e migliorare questo dato di fondamentale importanza è necessario innanzitutto calcolare il tasso di conversione e, nel caso in cui non abbia un valore soddisfacente, incrementarlo tramite tecniche e strategie mirate.

Il tasso di conversione non è altro che il rapporto ottenuto tra numero di utenti che hanno compiuto una determinata azione sul sito web, app o eCommerce (l’azione che un utente dovrà compiere viene stabilita inizialmente come obiettivo) e numero di visitatori totali raggiunti. Portare traffico ad un sito web, landing page o eCommerce senza badare alla percentuale del tasso di conversione prodotta, significa che può esserci il forte rischio che gli utenti indirizzati sulla pagina non siano realmente profilati.

Avere una cura quasi ossessiva della cosiddetta User Experience spesso può essere la ragione principale dell’aumento del tasso di conversione. Infatti, ogni singolo dettaglio facente parte del piano di comunicazione aziendale potrà influenzare il tempo di permanenza dell’utente sulla pagina. Come può essere facilmente intuibile, aumentare il tempo di permanenza potrebbe incrementare a sua volta la probabilità che l’utente stesso effettui un’interazione.

Aumentare tasso di conversione

Per aumentare il tasso di conversione in modo da riuscire a produrre un ROI superiore è opportuno sfruttare alcuni piccoli accorgimenti. Innanzitutto, l’analisi dei dati è, come sempre, l’attività primaria se l’obiettivo è migliorare la Digital Experience sul proprio portale online. Esistono alcuni strumenti in grado di analizzare con estrema precisione il comportamento dei visitatori sulle pagine, così da comprendere come effettivamente reagiscono a determinate call-to-action e dove si interrompe la loro navigazione.

Utilizzare questi tools al fine di analizzare l’esatto comportamento degli utenti è anche un metodo efficace per migliorare l’intera Customer Journey, ossia quel percorso studiato dall’impresa e che dovrà percorrere l’utente prima di tramutarsi in cliente fidelizzato. Una delle funzioni in grado di migliorare il CRO (Conversion Rate Optimization) sono le call-to-action, ossia inviti all’azione che si differiscono in base al grado di importanza che l’azienda tende ad associare a quella determinata CTA.

Il colore, la dimensione ed il posizionamento dei pulsanti sono caratteristiche da prendere in esame per riuscire ad attirare l’attenzione dell’utente. Appare evidente, quindi, come dall’aumento della permanenza dell’utente sulla piattaforma scaturisca una maggiore desiderabilità del prodotto o servizio e, di conseguenza, un miglior Conversion Rate.

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