Come trovare clienti da libero professionista: idee e consigli

Come trovare clienti da libero professionista: idee e consigli

Come trovare clienti da libero professionista

Se hai intenzione di aprire una nuova attività da libero professionista diventa molto importante conoscere il settore e, al tempo stesso, saper utilizzare gli strumenti utili a muoversi nel mercato di riferimento nel migliore dei modi. Vediamo come trovare clienti da libero professionista tramite strategie di web marketing.

Come trovare clienti da libero professionista

Innanzitutto è opportuno precisare che, anche per un libero professionista, è necessario espandere la proprio presenza anche e soprattutto sui canali digitali. Per prima cosa, quindi, dovrai disporre di un sito web professionale in grado di presentare nel migliore dei modi i tuoi prodotti e servizi. Il sito web è la base imprescindibile su cui lavorare per successive attività di promozione. In secondo luogo, è necessario progettare una strategia sulla base di procedimenti automatizzati, in modo da non disperdere tempo e risorse nella ricerca di nuovi clienti.

Il vantaggio del marketing digitale risiede proprio nella possibilità di rendere automatiche molte procedure macchinose e notevolmente complesse, riducendo anche il margine di errore molto comune per attività svolte manualmente. Dopo questa opportuna premessa, vediamo nel dettaglio qual è una strategia di web marketing realmente testata da liberi professionisti che operano nel mercato del b2b.

Strategia di marketing

Per automatizzare il procedimento di promozione nella ricerca di nuovi clienti è indispensabile utilizzare alcuni tools specifici. In questa guida mostrerò l’elenco degli strumenti più idonei tenendo a precisare, però, che esistono un’infinità di tools che svolgono le medesime funzioni. Per realizzare la strategia, quindi, dovrai conoscere e saper utilizzare al meglio questi strumenti:

1) Phantom Buster come strumento utile per l’attività di web scraping;

2) Hunter.io come strumento per estrarre gli indirizzi mail delle attività;

3) Campaign URL Builder per il tracciamento dei click;

3) Gmass per le campagne di direct marketing.

Phantom Buster

Phantom Buster è uno degli strumenti di marketing automation preferiti dagli specialisti di growth hacking. Si tratta di un programma avanzato che mette a disposizione le API di decine di strumenti e social network in modo da rendere automatiche le procedure di lead generation. In sostanza, è in grado di svolgere attività di web scraping, ossia l’estrazione di dati provenienti da diverse piattaforme o social network. Facendo un esempio pratico, quindi, tramite Phantom Buster sarà possibile estrarre i dati aziendali delle categorie merceologiche a cui si dovrà indirizzare la strategia di marketing.

Per esempio, facendo una ricerca locale su Google Maps del tipo “dentisti Milano”, si avrà una lista delle attività che hanno reso pubbliche le informazioni relative al numero di telefono, indirizzo della sede, nome dell’azienda o del professionista e orari d’esercizio. Dopo aver eseguito la ricerca, basterà entrare sulla piattaforma e selezionare la categoria “Google Maps Search Export”. Infine, si dovrà semplicemente incollare l’URL relativo ai risultati mostrati da Google Maps e avviare la procedura di estrazione. Al termine si avrà, quindi, un file CSV con tutti i dati delle attività o dei liberi professionisti presenti su Maps con:

  • Nome;
  • Indirizzo;
  • Telefono;
  • Orari d’esercizio;
  • Categoria
  • Rating;
  • Numero di recensioni ricevute;
  • Latitudine;
  • Longitudine;
  • Indirizzo sito web.

Web scraping

Hunter.io

Se vuoi comprendere come trovare clienti da libero professionista, inoltre, è opportuno che tu sappia che questa procedura ti aiuterà esclusivamente a proseguire l’attività di estrazione in modo automatico. Infatti, il secondo step sarà quello di estrapolare il dato forse più importante sul quale dirottare la strategia di marketing nel modo meno invasivo possibile: l’indirizzo mail. A tal fine può tornare utilissimo un altro strumento, ossia Hunter.io. Questo tool avanzato permette di estrapolare, dalla lista di attività ottenuta in precedenza, tutti gli indirizzi mail generici e verificati.

Tramite la versione gratuita ti basterà effettuare il login con una gmail (possibilmente con quella aziendale) e inserire il dominio del sito web di tutte le attività trovate. Il sistema ti restituirà gli indirizzi mail collegati ai domini specificando anche la fonte attraverso il quale è riuscita a reperire il dato. Oltretutto, potrai salvare ogni indirizzo mail con un semplice clic e ritrovarlo in un’altra dashboard attraverso il quale potrai far partire direttamente la campagna di email marketing.

Tramite la versione a pagamento, invece, il procedimento sarà ancora più veloce: l’unica cosa da fare sarà di caricare direttamente il file excel ottenuto tramite Phantom Buster e specificare la colonna all’interno del quale sono presenti i domini di ciascun attività. Il sistema, in automatico, ti restituirà la lista dei contatti desiderati.

Campaign URL Builder

Prima di impostare la campagna di email marketing, è fondamentale decidere dove reindirizzare tutti gli utenti che cliccheranno sulla call to action. Il link dovrà reindirizzare ad una Landing page specifica, al sito web del professionista o alla sua pagina social. Dopo aver deciso dove dirottare le aziende per convertirli in leads, sarà fondamentale generare un URL personalizzato in modo da tenere traccia dei click. Tramite Campaign URL Builder, quindi, sarà possibile creare un URL specifico e incollarlo nella CTA per poi riuscire a visualizzare, direttamente su Google Analytics, i dati sul comportamento delle aziende che hanno cliccato sul link (bounce rate, tempo di permanenza, conversioni etc..)

Gmass

Come ultimo step, non resta che preparare la struttura della mail che riceveranno le aziende intercettate tramite i tools. Gmass è uno strumento di Google che, tramite la versione gratuita, permette di inviare 50 mail al giorno importando semplicemente il file excel con l’elenco degli indirizzi e-mail estrapolati. Questo strumento, oltretutto, permette di realizzare una vera e propria strategia di remarketing.

Analizzando gli indirizzi mail che in precedenza hanno aperto la mail, infatti, farà partire in modo automatico una seconda mail preimpostata e diretta esclusivamente alle aziende che, quindi, hanno già mostrato interesse verso la strategia adottata. Si tratta in definitiva di un sistema di follow up automatizzato in grado di agevolare il compito alquanto macchinoso che di solito avviene manualmente. Gmass è uno dei tanti sistemi in grado di realizzare una strategia di email marketing così come Getresponse, Mailchimp, Mailup e Sendinblue.

Tramite gli altri sistemi basterà importare l’elenco degli indirizzi mail a disposizione e realizzare campagne ad hoc per ogni singola categoria merceologica. C’è da sottolineare come la struttura della mail è la chiave per il successo dell’intera strategia di lead generation. L’oggetto della mail, il corpo del testo e le call to action integrate dovranno essere studiate per far si che una buona percentuale delle aziende sia invogliata ad aprire la mail e ad interagire.

Questa strategia digitale, utile a comprendere come trovare clienti da libero professionista, dovrà essere eseguita in tutte le sue fasi con particolare attenzione, come specificato in precedenza, all’ultimo step relativo alla struttura della mail. La soluzione migliore è quella di effettuare dei test A/B andando a modificare alcune variabili e verificando, di conseguenza, il modello con il rendimento più alto.

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